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Il cavallo di troy

Il cavallo di troy

Fra le vittime vi fu Achille , il più grande guerriero greco, figlio del re Peleo e della dea Teti. Troia infine cadde grazie all'astuto Ulisse e al suo piano del cavallo di legno , cambiando l'esito del conflitto. È ancora oggetto di studi e di controversie la questione della veridicità storica degli avvenimenti della guerra di Troia. Alcuni studiosi pensano che vi sia un fondo di verità dietro gli scritti di Omero , altri pensano che l'antico poeta abbia voluto raggruppare in un unico conflitto, quello fra greci e troiani, le vicende di guerre e assedi diversi succedutisi nel periodo della civiltà micenea.

Alcuni studiosi pensano, invece, che Omero non sia mai esistito o che Iliade e Odissea siano opera di autori diversi. I due poemi hanno comunque reso possibile la scoperta delle presumibili mura di Troia, collocando cronologicamente la guerra verso la fine dell' età del Bronzo , intorno al - a. Zeus si era accorto che la Terra era troppo popolata. Inizialmente voleva distruggere l'umanità con fulmini e inondazioni, poi su consiglio di Momo , il dio degli scherzi, o di Themis [3] , decise invece di favorire il matrimonio di Tetide e Peleo , da cui sarebbe scoppiata appunto la guerra di Troia, che avrebbe portato alla fine del regno degli eroi.

C'è anche chi sostiene che Zeus vedesse in molti guerrieri dei potenziali usurpatori del trono di capo degli olimpi. Come racconta la mitologia greca , Zeus era diventato re degli dei detronizzando Crono , il quale a sua volta aveva preso il posto di suo padre Urano. Memore di quanto possa essere crudele la propria progenie, Zeus, che aveva avuto molti figli dalle sue tante relazioni con donne mortali, ne aveva timore: Zeus venne a sapere da Themis o da Prometeo che un figlio avrebbe potuto detronizzarlo, proprio come lui aveva fatto col padre. Fece questo o per ordine di Zeus [7] o perché non voleva fare uno screzio ad Era che l'aveva allevata da bambina.

Tutti gli dei vennero invitati al matrimonio di Peleo e Teti eccetto Eris , la dea della discordia, che fu fermata alla porta da Hermes per ordine di Zeus stesso. Era , Atena e Afrodite pensavano spettasse loro di diritto possedere la mela e cominciarono a litigare fra di loro. Le dee apparvero al giovane nude e siccome Paride non era in grado di dare un giudizio, le tre divinità promisero al giudice dei doni.

Paride diede la mela ad Afrodite. Le due dee che avevano perso andarono via desiderose di vendetta. I giovani troiani, umiliati, volevano ucciderlo ma Cassandra , figlia preveggente del re Priamo, riconobbe in lui il fratello perduto. Priamo decise allora di accettarlo nella famiglia reale, sebbene Cassandra avesse consigliato di non farlo. Dall'unione fra Peleo e Teti nacque un bambino, Achille. L'oracolo predisse che sarebbe morto o vecchio a causa della maturità in una vita tranquilla e priva di imprese, o giovane sul campo di battaglia guadagnando l'immortalità attraverso la poesia degli aedi.

La più bella donna del mondo era Elena, una delle figlie di Tindaro , re di Lacedemone la futura Sparta. Sua madre era Leda che venne sedotta o stuprata da Zeus sotto forma di cigno. Infine uno dei pretendenti, Ulisse , propose un piano per risolvere il dilemma, in cambio dell'appoggio di Tindaro per farlo sposare con la nipote Penelope , figlia del fratello di lui Icario. Secondo un'altra tradizione Ulisse propose di fare un sorteggio o secondo un'altra, più accreditata, era il padre a scegliere il marito per la sposa come farà poi Agamennone per ingannare Ifigenia e portarla in Aulide.

Vennero inoltre costretti tutti i pretendenti a giurare di difendere il matrimonio di Elena, qualunque marito venisse scelto. I giovani giurarono sacrificando i resti di un cavallo. Di certo non mancarono i borbottii di alcuni. Venne scelto come marito Menelao. Quest'ultimo non si era presentato come pretendente alla reggia ma aveva mandato il fratello Agamennone in suo nome. Enea , nobile figlio di Afrodite e Anchise , re dei Dardani, accompagnava Paride. Durante il loro soggiorno a Sparta, Menelao dovette recarsi a Creta per i funerali di Catreo , lo zio. Gli Atridi decisero pertanto di ricorrere al giuramento fatto dai pretendenti in onore di Elena per radunare un esercito ed attaccare i troiani, affidando tale messaggio al savio Nestore , re di Pilo.

Ulisse , qualche tempo prima, si era sposato con Penelope da cui aveva avuto un figlio, Telemaco. Achille invece era stato nascosto dalla madre a Sciro , mascherato con abiti femminili per non farlo riconoscere agli araldi mandati da Agamennone. Egli si era già unito in matrimonio con Deidamia , figlia del re, e da questa unione era nato Neottolemo , [26] detto anche Pirro. Aiace Telamonio , cugino di Achille, il suo vecchio precettore Fenice e soprattutto Ulisse , travestiti da mercanti secondo altri vi era solo Ulisse, o Ulisse e Diomede , si recarono nella reggia di Sciro per scovare il giovane figlio di Peleo. Vi sono due tradizioni sul riconoscimento dell'eroe.

Le forze achee si radunarono dunque nel porto di Aulide, in Beozia. Tutti i pretendenti spedirono i propri eserciti eccetto re Cinira di Cipro. Secondo Calcante questo evento era un responso divino, la guerra sarebbe durata per dieci anni. Le navi salparono ma vi fu un errore di rotta e gli Achei sbarcarono in Misia , dove regnava Telefo , figlio di Eracle , il quale disponeva, oltre che degli uomini di Misia, anche di un contingente dall' Arcadia , essendo infatti proveniente da questa regione. L'oracolo rispose che lo stesso feritore l'avrebbe guarito. Le forze greche furono dunque radunate una seconda volta.

Pezzi di lancia furono raschiati e passati sulla ferita, rimarginandola. Otto anni dopo lo sbarco in Misia gli eserciti greci furono ancora radunati. L'unico modo di placare Artemide era sacrificare Ifigenia , figlia di Agamennone e Clitennestra o di Elena e Teseo, affidata alla sorella dopo il matrimonio con Menelao. Ifigenia, in uno slancio patriottico, decise allora di sacrificarsi per il bene della Grecia. Le forze greche sono descritte in dettaglio nel secondo libro dell'Iliade, il cosiddetto Catalogo delle navi , che comprendeva navi con 50 rematori circa a testa. Questa accurata descrizione ci permette di avere una visione della situazione geo-politica greca, poco prima della guerra, con la famiglia dei Pelopidi alla guida del grosso dell'armata achea:.

Tucidide spiega che secondo la tradizione erano approssimativamente navi, con un numero di uomini variabile, vi era chi infatti come i Beoti aveva navi con uomini, chi, come Filottete , soltanto cinquanta. Le forze greche andavano quindi da un minimo di Un altro catalogo viene dato da Apollodoro che differisce su qualcosa ma è simile ad Omero nella suddivisione numerale. Alcuni pensano che Omero abbia preso spunto da reali documenti provenienti dall'età del bronzo, altri pensano che abbia inventato tutto.

Oggi gli storici hanno drasticamente ridimensionato la consistenza del corpo di spedizione greco, le cui forze vengono stimate in circa navi e Vengono anche descritti gli schieramenti troiani, che secondo Omero contavano circa Non sappiamo quale lingua parlavano i troiani. Omero spiega che i contingenti alleati di Troia parlavano lingue straniere, i comandanti in seguito traducevano gli ordini. Nell'Iliade inoltre troiani ed Achei hanno stessi usi, stessi costumi e stessa religione.

Gli avversari parlano inoltre la stessa lingua. Filottete era amico di Eracle e poiché accese per lui la pira funebre, incarico che tutti avevano rifiutato, ricevette dall'eroe l'arco e le invincibili frecce intinte nel sangue dell' Idra di Lerna. Medonte , fratellastro di Aiace Oileo , prese il controllo degli uomini di Filottete. Sbarcati a Tenedo , isola di fronte al lido di Troia, l'attaccarono ma la città si difese, guidata dal suo regnante Tenete , figlio di Apollo secondo altri solo un suo protetto, il vero padre era Cicno. Da Tenedo venne poi spedita una delegazione a Priamo, formata da Menelao , Ulisse e Palamede per chiedere nuovamente la restituzione di Elena ma anche questa volta le loro proposte furono rifiutate.

Priamo infatti dette ascolto al suo consigliere Antimaco , animato da un odio irriducibile nei confronti degli Achei. Gli dei lo seppellirono come un dio sulla penisola Tracia e dopo la sua morte fu il fratello Podarce a guidare le truppe di Filache. Gli achei assediarono Troia per nove anni. Questa parte della guerra è quella di cui sono oggi conservate il minor numero di fonti, dato che i testi letterari preferiscono parlare principalmente degli avvenimenti dell'ultimo anno. Per giustificare questa penuria di fonti c'è stato chi ha elaborato teorie non ancora verificate sull'effettiva durata della guerra.

Tra queste, vi è un aspetto, della più ampia teoria di Felice Vinci, su Omero nel Baltico , secondo cui la guerra sarebbe durata un solo anno e di conseguenza l'Iliade narrerebbe la guerra nella sua interezza. Dopo lo sbarco iniziale l'esercito venne raggruppato di nuovo per intero soltanto nel decimo anno, secondo Tucidide a causa di una mancanza economica che costrinse i greci a compiere scorrerie nelle città alleate di Troia ed esaurire i profitti agricoli delle regioni della Tracia.

Uccise anche Troilo , giovane figlio di Priamo, quando questi aveva diciannove anni confermando un oracolo che aveva predetto che se il ragazzo avesse raggiunto il ventesimo anno di vita, la città non sarebbe crollata. Secondo Apollodoro:. Secondo Cacride questo elenco è sbagliato perché i greci si sarebbero spinti in questa maniera troppo a sud. Dalla divisione del bottino di queste città, Achille ottenne Briseide di Lirnesso mentre Agamennone ottenne Criseide , di Tebe. Fu ucciso da Achille più tardi, dopo la morte di Patroclo. Diversi dipinti su anfore e coppe, descrivono invece un avvenimento non riportato su testi letterari. In un determinato momento della guerra, Achille e Aiace stavano giocando a un gioco denominato petteia ma i due erano talmente presi dal gioco da dimenticare di essere nel bel mezzo di una battaglia.

Fu contraffatta dunque una lettera di Priamo come se fosse destinata a Palamede, Ulisse stesso costrinse uno schiavo frigio a scriverla ordinandogli poi di nasconderla nella tenda dell'avversario insieme a una gran quantità d'oro. Pausania , citando i Cypra, dice che Ulisse e Diomede affogarono Palamede mentre stava pescando: Alcune di esse decisero allora di tradire i propri mariti, come fece Clitemnestra , unendosi ad Egisto , il figlio di Tieste. Achille decise di non combattere più e rimanere fermo nella propria tenda. Nelle sembianze di Nestore fece credere al re che fosse arrivato il giorno fatale di Troia. Voleva far credere all'esercito di voler tornare in patria: Le due schiere si affrontarono ancora: Paride decise di affrontare a duello Menelao: Dopo aver sacrificato agli dei, i contendenti si scontrarono: Intanto i Troiani, guidati da Ares , erano passati al contrattacco.

Le sorti della battaglia volgevano di nuovo a favore dei Greci. Ettore chiese di poter affrontare un campione greco. Dopo alcune discussioni ecco apparire il gigantesco Aiace Telamonio. Il duello si concluse con una tregua, voluta da due ambasciatori, per ordine di Zeus. Il giorno dopo i combattimenti ripresero.

I greci, incalzati da Ettore, vennero spinti sempre più verso il proprio accampamento. Ettore e gli altri comandanti si scagliarono contro il muro di cinta che proteggeva le navi. I greci spaventati cominciavano a fuggire, soltanto i comandanti più eroici, come i due Aiaci o Idomeneo , incitavano ancora le truppe a difendersi. I troiani, guidati da Ettore, e i lici, guidati da Sarpedonte , riuscirono perfino a far breccia nel muro di cinta greco e ad entrare all'interno dell'accampamento.

Nel frattempo i Troiani erano riusciti a dar fuoco alla nave di Protesilao , ma l'arrivo dei Mirmidoni guidati da Patroclo, che essi credevano Achille, li mise in fuga. Sarpedonte inevitabilmente cadde sotto i colpi di Patroclo, Zeus poté solo limitarsi a trasportare il corpo in Licia , terra nativa dell'eroe. Vedendo arrivare la salma del fedele amico, Achille si rinchiuse nel proprio furore, decise di raccordarsi con Agamennone e di tornare a combattere, con le nuove armi forgiate da Efesto.

Achille non ebbe pietà per nessuno e uccise un gran numero di nemici, anche chi spaventato lo supplicava. I Troiani superstiti si precipitarono all'interno delle mura, eccetto Ettore che rimase davanti alle Porte Scee, bloccato dal suo destino; a nulla valevano i disperati richiami dei genitori. Priamo chiese infine ad Achille di rendergli il corpo del figlio, pagando un grande riscatto. I funerali di Ettore sono l'ultimo evento narrato nell'Iliade. Poco dopo la morte di Ettore, Pentesilea , regina delle Amazzoni , venne a Troia col suo esercito di donne guerriere.

Pentesilea, figlia di Ortrera e di Ares aveva ucciso accidentalmente la sorella Ippolita. Nel viaggio fu accompagnato da Ulisse, e i due sacrificarono ad Apollo, Artemide e Latona. Egli non veniva direttamente dall'Etiopia ma da Susa , dopo aver conquistato tutte le popolazioni fra Troia e la Persia. Gli dei, vedendo come Achille aveva già sterminato gran parte dei loro figli, decisero che questa volta era il suo turno.

Venne ucciso infatti da una freccia lanciata da Paride e guidata da Apollo. Entrambe le versioni mostrano come la morte del grande guerriero sia totalmente ingloriosa, Achille era infatti invincibile sul campo di battaglia. Le sue ossa furono mescolate a quelle di Patroclo e furono tenuti giochi in suo onore. Dopo la morte di Achille si tenne una grande battaglia per recuperare il corpo dell'eroe. I generali decisero che l'armatura di Achille sarebbe spettata al guerriero più valoroso. Si fecero dunque avanti Aiace e Ulisse, che avevano recuperato il corpo di Achille. Su consiglio di Nestore vennero mandate delle spie all'interno di Troia per sapere cosa commentavano i troiani sulla battaglia avvenuta poco prima e sul valore di coloro che erano riusciti a recuperare il corpo del Pelide.

Una giovane disse che fu Aiace il migliore, ma un altro, sotto consiglio di Atena, protettrice di Ulisse, diede il voto migliore al suo favorito. Secondo Pindaro la decisione fu presa attraverso una decisione segreta dei principi achei [76]. Nel decimo anno di guerra fu profetizzato da Calcante, [80] o da Eleno, [81] che Troia non sarebbe crollata senza l'arco e le frecce di Eracle, conservate da Filottete nell'isola di Lemno. Ulisse e Diomede si recarono quindi a recuperare Filottete, la cui ferita era guarita. Secondo altri, la piaga venne guarita dai medici Macaone e Podalirio. Tornato sul campo di battaglia Filottete uccise, grazie alle sue frecce invincibili Paride stesso.

Secondo Apollodoro, i fratelli di Paride, Eleno e Deifobo , ebbero una contesa su chi dei due avrebbe dovuto sposare Elena, rimasta vedova. Il Cavallo di Troia non era un cavallo, ma una nave. Queste navi, non a caso, erano dotate di una caratteristica polena: I primi dubbi sul cavallo erano stati ventilati già in tempi antichissimi, da Pausania che, nel II sec. In età moderna, altri studiosi hanno accennato al fatto che potesse trattarsi di una nave, ma era necessario un archeologo con specifiche competenze nel settore navale per trovare e mettere insieme un puzzle di indizi tecnici rivelatori.

Tale dono avrebbe dovuto proteggere il ritorno a casa dei Greci, ed era stato costruito in dimensioni tali che i troiani non avrebbero potuto portarlo dentro la città. In questo modo firmano la loro condanna a morte, dato che nottetempo i greci usciranno dal ventre del cavallo e conquisteranno la città. Rovine della presunta città di Troia a Canakkale, Turchia. Virgilio cita infatti un trave centrale in legno di acero che, nella storia dei relitti, trova riscontro solo in una nave: The V Franco Franchi, indimenticabile maschera Buon compleanno Woody, gli 80 anni di un Programmi - Conflitti. Vedi le altre puntate Passato e Presente. Aldo Moro:

Guerra di Troia - Wikipedia

Il cavallo di Troia, probabilmente lo stratagemma più celebre della storia. Dopo dieci anni di guerra Ulisse, secondo il racconto dell'Odissea, riesce con. Il cavallo di Troia? Non era un cavallo. Contrordine: era una nave. A riscrivere una delle più leggendarie storie della mitologia greca è. Il cavallo di Troia è una macchina da guerra che, secondo la leggenda, fu usata dai greci per . Nelle versioni più recenti (fra cui il film Troy o i romanzi di Valerio Massimo Manfredi), vedono il Cavallo di Legno come ultima vittima delle fiamme . Il cavallo di Troia nella ricostruzione del film Troy. Leggi anche Il Cavallo di Troia non era un cavallo, ma una nave. È quanto sostiene, da. Dopo moltissime battaglie, Odisseo concepì un nuovo inganno, un gigantesco cavallo di legno, cavo, un animale sacro ai troiani. Venne. La città di Troia venne infine conquistata senza battaglia, con un inganno concepito da Ulisse: un gigantesco cavallo di legno. Il Cavallo di Troia - Secondo la tradizione, il 24 aprile del a. C. i Greci entrarono nella città di Troia e la distrussero, ingannando i Troiani.

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